Quando ho creato Casa Pitanga, una delle cose che desideravo di più era portare in Italia qualcosa che conoscevo e amavo profondamente, ma che qui vedevo ancora poco: la gioielleria contemporanea brasiliana.
Prima di entrare in questo mondo, anche per me la parola “gioiello” aveva un significato molto preciso. Pensavo all’oro, all’argento, alle pietre preziose. Pensavo soprattutto al valore del materiale, poi ho scoperto che esisteva un altro modo di intendere il gioiello.
Un modo più libero, un modo in cui il valore non è determinato solo dalla materia, ma dall’idea, dalla ricerca, dal processo creativo e dalla storia che ogni pezzo porta con sé. Perché sì, sono gioielli, ma forse non quelli che siamo abituati a immaginare.
La gioielleria contemporanea mi ha insegnato che un gioiello può nascere da un pezzo di legno, da una fibra naturale, da un frammento di ceramica, da un tessuto, da un materiale recuperato o da qualcosa che normalmente non considereremmo prezioso.
Eppure diventare prezioso. Per il tempo che richiede.Per il pensiero che c’è dietro. Per la mano che lo crea. Per la storia che racconta.
È proprio questo che mi ha fatto innamorare della gioielleria contemporanea. E ancora di più di quella brasiliana.
Il Brasile è un paese immenso. Un luogo fatto di contrasti, colori, culture, tradizioni e influenze diverse che convivono insieme. E questa ricchezza si riflette anche nel modo di creare.
Quando ho iniziato a conoscere il mondo della gioielleria contemporanea brasiliana, ho scoperto artisti che lavoravano il cocco di piaçava come fosse una pietra preziosa. Designer che trasformavano materiali di recupero in gioielli. Artigiane che ricamavano ceramica e legno a mano. Persone che sperimentavano senza paura, seguendo il proprio linguaggio e la propria visione.
Ed è stata una scoperta meravigliosa perché ogni artista aveva una voce diversa. Non esisteva un modo giusto o sbagliato di creare, esisteva soltanto la libertà di esprimersi. E forse è proprio questo che continua a emozionarmi ancora oggi…
Dietro ogni creazione che trovi da Casa Pitanga non c’è una produzione anonima.
C’è una persona.
C’è una storia.
Ci sono anni di ricerca.
Ci sono errori, esperimenti, tentativi e scoperte.
Ci sono mani che lavorano, materiali che si trasformano e idee che prendono forma.
Quando scelgo un nuovo artista per Casa Pitanga non guardo mai soltanto il risultato finale. Mi interessa capire chi c’è dietro. Voglio conoscere la sua storia, il suo percorso, i materiali che utilizza, il motivo per cui crea in quel modo. Credo che siano proprio questi dettagli a rendere speciale un gioiello.
Così è nata Casa Pitanga. Con il desiderio di creare un ponte tra Brasile e Italia, di raccontare il lavoro di artisti straordinari, di dare spazio a una gioielleria che parla di persone prima ancora che di oggetti.
Oggi, ogni volta che qualcuno entra nella Casa di Casa Pitanga o scopre il nostro mondo online, spero di riuscire a trasmettere almeno una parte di questa emozione.
Perché per me un gioiello non è mai soltanto qualcosa da indossare.
È una storia.
Un incontro.
Un pezzo di mondo.
Ed è proprio questo il motivo per cui continuo a innamorarmene ogni giorno.

